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sacip
Registrato: 17/11/05 13:44 Messaggi: 27 Residenza: Firenze
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Inviato: Lun Gen 07, 2008 10:13 pm Oggetto: AUSILIO ELETTRONICO per la CLASSIFICAZIONE DEWEY |
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Uno strumento utilissimo, pratico ed assai rapido ,riguardo alla consultazione, è la tabella-CDD, contenente molte voci della CDD a fianco alla relativa cifra. Si tratta di un elenco abbastanza articolato.
L'elenco è ospitato in due colonne: cifre Dewey e corrispondente voce.
Ho collocato tale tabella in un altro sito internet, in quanto questo sito non mi pare possa ospitare dei file del programma Excel.
Ma vale la pena di visitarlo e quindi scaricare tale file in quanto potrà liberarvi dalla necessità di ricercare manualmente, sfogliando le tante pagine di un elenco cartaceo.
Se qualcuno è in grado di apportare aggiunte di voci potrà eventualmente aggiungere un nuovo e più completo file nello stesso sito, per poter condividere con tutti uno strumento di lavoro in divenire e frutto della cooperazione di tutti noi.
Il file in questione E' NELLA SEZIONE "file" (DOCUMENTI) del sito della mailing list (cioè il sito che occorre visitare quando non si leggono sulla posta personale i messaggi della mailing list). _________________ Salvo (bibliotecario scolastico a Firenze)
L'ultima modifica di sacip il Dom Mar 09, 2008 6:48 pm, modificato 2 volte |
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sacip
Registrato: 17/11/05 13:44 Messaggi: 27 Residenza: Firenze
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Inviato: Lun Gen 07, 2008 10:24 pm Oggetto: |
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Per chi non ha dimestichezza con i file in formato Excel, cioè quelli con estensione xls, darò ogni spiegazione necessaria su come si cerca un termine o una cifra ed altri consigli su tutti i possibili usi di una tabella Excel in alternativa agli elenchi cartacei:
- i vantaggi della ricerca digitale (quindi istantanea);
- la maggior versatilità di una ricerca digitale (frasi, semplici parole o parti);
- la ricchezza della ricerca avanzata con alcuni operatori logici (contiene, non contiene, inizia con, finisce con, ecc.) _________________ Salvo (bibliotecario scolastico a Firenze) |
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bibliotopa
Registrato: 18/11/07 17:20 Messaggi: 45 Residenza: Trieste
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Inviato: Mar Gen 08, 2008 5:03 pm Oggetto: |
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e quando sarete pratici di excel, potrete scoprire le possibilità di Access: un file unico a me tiene tutta la biblioteca, i libri, i prestiti, le tabelle CDD, un po' complesso da imparare, ma dopo.. modifichi uno e si modifica tutto. E' un po' come tante tabelle excel collegate fra loro e contenute in un file solo. _________________ verba volant, scripta manent |
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sacip
Registrato: 17/11/05 13:44 Messaggi: 27 Residenza: Firenze
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Inviato: Mer Gen 09, 2008 10:08 pm Oggetto: PASSARE da EXCEL ad ACCESS |
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| bibliotopa ha scritto: | | e quando sarete pratici di excel, potrete scoprire le possibilità di Access: un file unico a me tiene tutta la biblioteca, i libri, i prestiti, le tabelle CDD, un po' complesso da imparare, ma dopo.. modifichi uno e si modifica tutto. E' un po' come tante tabelle excel collegate fra loro e contenute in un file solo. |
Avere una licenza di Access in biblioteca comporta una spesa di circa 100 € : il nostro tecnico è piuttosto rigido riguardo al copiare il programma senza licenza. Nisba .
Ho fatto delle prove di importazione excel-access a casa ma molti dati rispondono male: il foglio di excel è molto rimaneggiato e proviene da dati-word a sua volta importati .
Rimango comunque un po' interessato alla progettazione: si può copiare da qualcuno l'architettura del database (relazioni; formati , ecc.) ?.
Altri ostacoli vengono dalla segreteria che non mi concede l'archivio-studenti (privacy; che detto da loro suona come una bestemmia.. ), utile per il prestito: mi passano di sottobanco l'elenco cartaceo (fine della privacy.. ).
Sarebbe interessante sapere se qualcuno si è cimentato col software libero: livello di difficoltà e compatibilità. _________________ Salvo (bibliotecario scolastico a Firenze) |
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bibliotopa
Registrato: 18/11/07 17:20 Messaggi: 45 Residenza: Trieste
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Inviato: Gio Gen 10, 2008 8:18 am Oggetto: |
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io l'ho fatto da sola, a casa, ma sul pc della biblioteca c'è un Office completo, per cui l'ho messo anche là. Avevo fatto un breve corso di Access.. al momento di andare in pensione ( mi sono aggiornata fino all'ultimo!) ed ho deciso di sfruttare questa conoscenza.
Però sono andata molto a tentoni, non come un bravo programmatore che prima progetta e poi ci immette i dati. chissà che non mi decida in un futuro a programmarne un ex novo e spostarci i dati, ma non è una cosa per niente semplice.
In realtà il mio sistema non è la gestione della biblioteca, ma un aiuto informatico di controllo alla gestione vera:
il mio prevede le seguenti tabelle:
la tabella fondamentale è quella dei libri: i campi sono:
chiave primaria, autore, titolo, editore, anno, inventario, collocazione, argomento ( come è dato dalla collocazione, cioè l'argomento assegnato al momento dell'ingresso e della collocazione), CDD, prezzo ( valore), note, stato di conservazione, mancante, eliminato, ricomparso,disperso, collana, città, note tipografiche, pagine, isbn, ubicazione ( in che stanza si trova)
Non tutti i campi sono riempiti.
i dispersi sono libri di cui ho trovato il numero d'inventario, ma non la collocazione: con ogni probabilità sono smarriti( roba di 30, 40 anni fa!), ma finoa che non risultano in uno scarto d'inventario, per me esistono ancora e non si sa mai che non ricompaiano in qualche cassetto in forndo a qualche armadio.
Alcuni di questi campi contengono informazioni ripetute, alcune mica tanto ( i cognomi degli autori : Alighieri, Manzoni, Levi, Pavese..) altre invece molto: storia, narrativa, matematica, ragioneria, diritto, oppure stanza n 41, stanza n43, primo ripostiglio, secondo ripostiglio. per questi, e per poterli riprendere ogni volta da un elenco a cascata, invece di fare le tabelle io, ho usato l'analizzatore di tabelle, che me le ha messe come volevo, per cui uso non la tabella grezza ma una sua query fattami dal programma, che ha creato due tabelle: ubicazione e argomento. A volte alcune di queste colonne le lascio nascoste ( la città dell'edirtore, ad esempio, ci sono per quando tenterò di stampare le schede bibliografiche.
La seconda tabella contiene i lettori: non ho nemmeno osato chiedere alla segreteria i nomi, per cui i miei lettori sono così schedati:
cognome-nome- classe ( c'è sul registro prestiti, meglio aggiungere l'anno)-numero telefonico ( lo scrivono sul prestito)-qualifica ( studente, prof, ata, esterno)- tipo di lettore ( puntuale, ritardatario,perdilibri .. questo per un possibile blocco di un lettore che perde libri: di default sono tutti puntuali) -solleciti-note- numerolettore ( chiave)
Poi la terza tabella è quella dei prestiti:
numero prestito ( contatore)- data inizio- id lettore- id libro- data restituzione- note.
Questa tabella ovviamente collega l'id del libro con la chiave primaria dei libri e l'id del lettore con la chiave primaria della tabella lettori.
da questa tabella nasce una query che riporta la tabella ma aggiunge in chiaro titolo, autore e collocazione e inv del libro e almeno il nome del lettore, ed è quella che uso per registrare i prestiti:
metto la data, apro la tabella dei libri e ricerco il libro per collocazione o inventario: ne copio l'id e lo incollo nella tabella dei prestito, e miracolosamente (!) compaiono in chiaro i dati del libro, poi copio l'id del lettore ed il prestito è fatto!
Conservo nella medesima tabella anche i libri già eliminati dall'inventario, anche perchè a volte ritornano! e poi è istruttivo sapere, statisticamente, quali tipi di libri vengono eliminati, perchè consunti o smarriti.
Il resto sono query di importazione ( di tabelle Excel,) query di ricerca, query per preparare la stampa dei report da stampare come cataloghi., query di aggiornamento, come quando dalla collocazione ho appiccicato l'argomento, perchè c'erano molte collocazioni con lo stesso argomento, ad es narrativa sono narrativa italiana in centrale, narrativa streniera in centrale, narrativa italiana in succursale...
Ci sono query che simulano i registri d'inventario: quaderno 1, quaderno 2, facile consumo 1, 2 etc..
Per la stampa, visto che la stampante delle biblioteca non è nelle condizioni ottimali, passo dai tecnici e mi faccio ospitare in qualche laboratorio, dove stampo le 2-300 pagine del catalogo ( ovviamente, una tantum!) e poi per la rilegatura a d anelli,d opo lunghe suppliche e ricerche a scuola, sono passata alla tipografia un paio di isolati più in là, dove , a volte di tasca mia 8 saranno 3 euro!) o con rimborso dietro presentazione dello scontrino a autorizzazione verbale dele dirigenza, faccio rilegare il fascicolo.
Sono certa che i possa fare di più e di meglio, ma per ora è già d'aiuto così. La prossima miglioria da fare è mettere nel registro prestiti la sede del prestito, perchè a scuola ci sono due registri prestiti, uno in centrale ed uno in succursale, mentre vorrei che l a tabella prestiti digitale fosse una sola ( i prof che lavorano in entrambe le sedi prendono a prestito in entrambe), ma con al termine l'indicazione della sede, così da poter scindere il registro nelle due parti.
Con opportune ricerche (tasti di ricerca e selezione) è facile isolare le varie parti della biblioteca , fare conteggi, statistiche..
c'è pure il tasto che fa fare la somma dei valori, ma non ho trovato come stamparla nel testo. devo farlo, copiarlo ed aggiungerlo a mano ( mi è servito par il valore di una donazione di 900 libri l'anno scorso)
Vorrei aggiungere una nuova sezione per le riviste, ma ancora non so come gestirla: è ovvio che ci sarà una relazione con gli argomenti e con le ubicazioni.. per non paralre di qualche numero di rivisat che è finita inventariata fra i libri, per il suo valore informativo.
dimenticavo di dirlo: viste le dimensioni della nostra biblioteca e l'esigenza primaria di tenerla sotto controllo soprattutto dal punto di vista dell'inventario, non sono partita dai libri fisici e e nemmeno dalle schede bibliotecarie, ma dai registri d'inventario! i quali contenevano solo dati essenziali, poi ho integrato mano a mano che andavo avanti, da schede, regsitri, registri di facile consumo... solo per l'ultima donazione ho avuto per le mani i 900 libri. _________________ verba volant, scripta manent |
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bibliotopa
Registrato: 18/11/07 17:20 Messaggi: 45 Residenza: Trieste
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Inviato: Ven Gen 11, 2008 8:32 am Oggetto: |
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Tornando alla classificazione Dewey, ho pure inserito nel file Access un tabella Dewey, copiata da una che è suggerita per le biblioteche scolastiche in uno dei fascicoli del corso di specializzazione ( a Padova) messo gentilmente a disposizione dalla nostra Bibliotecaria. Ma non l'ho ancora collegata alla tabella dei libri, perchè collegarla vorrebbe poi suggerire di usare solo i codici previsti nella tabella, o inserirli a parte, e in realtà non so bene come sceglierli: non che non abbia un'idea della classificazione, ma mi chiedo, per una biblioteca scolastica, quante cifre usare? il Pellegrini suggeriva in linea di massima le 3 prima del punto, a me sembra che dipenda dalla sezione: mi spiego: per certe sezioni, come quella che nella mia scuola è etichettata come miscellanea, e che va dalle ricette di cucina alla stenografia, bastano le tre cifre.
per i libri di matematica, ad esempio, io finora ho usato solo il codice 510: matematica, senza distinzioni: ha senso distinguere fra libri di algebra e di geometria e di analisi? o chi cerca, è più facile che chieda Quali sono i libri di matematica in biblioteca?
invece una sezione che potrebbe essere, almeno a mio parere, suddivisa, è ovviamente la 853 : narrativa italiana!
poi ci sono i dubbi: ditemi voi che codice assegnereste al libro di Scipio Slataper su Ibsen ( mi è passato per le mani sul serio): Scipio Slataper: letteratura italiana, però Ibsen : letterature nordiche ed essendo l'oggetto della critica dovrebbe essere qua , in modo da trovare assieme i testi di Ibsen e quelli su Ibsen... per non parlare che Slataper è scrittore locale, quindi ci si potrebbe mettere la collocazione geografica su Trieste, per raggruppare i libri della cosiddetta "storia patria"... alla fine io avevo optato per la 853, per consentire una ricerca più semplice, ma il bello di Access è che si può cambiare, e cambi da una parte e ti si cambia automaticamente nelle altre- per quello è così rigido nella progettazione!
un aspetto fastidioso è, per me, nella classe 800, che con la narrativa, almeno nella mia biblioteca, fa la parte del leone: 810 letteratura americana e 820 letteratura inglese, confesso che noi abbiamo tutta una letteratura anglosassone, e la divisione a volte mi ha richiesto consultazioni di enciclopedia o google. E poi, la letteratura russa non ha un suo dewey a tre cifre, le letterature ( altre europee) sono tutto un calderone, per loro: e quanto Tolstoj e Dostoevskij abbiamo in biblioteca? da noi, parecchio.
Altro dubbio, che non riguarda tanto la nostra biblioteca di scuola secondaria, ma penso alle biblioteche per bambini:
le fiabe ( noi abbiamo un po' di Grimm in tedesco): la tabella suggerita al corso per bibliotecari suggerisce 398.2 fiabe folklore draghi, mentre io ci vedrei piuttosto letteratura, per i Grimm 833 letteratura tedesca.
Voi come la pensate? _________________ verba volant, scripta manent |
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sacip
Registrato: 17/11/05 13:44 Messaggi: 27 Residenza: Firenze
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Inviato: Ven Giu 19, 2009 11:41 am Oggetto: CLASSIFICAZIONE DEWEY on line |
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Leggo, dalla mailing list del CONBS, che la Biblioteca Nazionale di Firenze fornisce un utilissimo "navigatore Dewey" (on line), per la classificazione.
Basta collegarsi a: http://opac.bncf.firenze.sbn.it/opac/controller.jsp?action=dewey_browse&deweypath_cod=92
E' uno dei sempre più radi interventi di Franca [radi ma mica tanto disprezzabili...].
Unico neo è che non si può fare a meno del collegamento ad Internet. _________________ Salvo (bibliotecario scolastico a Firenze) |
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